Confrontare i dispositivi di supporto per gli anziani nella vita quotidiana implica distinguere ciò che riguarda l’aiuto umano, la cura coordinata e l’adattamento materiale dell’ambiente di vita. Dal 2023, la fusione delle vecchie strutture (SAAD, SSIAD, SPASAD) in servizi di autonomia a domicilio (SAD) ridefinisce i contorni dell’offerta. La sfida per le famiglie è misurare ciò che ogni soluzione copre realmente e ciò che lascia da parte.
SAD, APA, MaPrimeAdapt’: cosa copre ogni dispositivo
La tabella qui sotto sintetizza i principali dispositivi disponibili in base al tipo di bisogno coperto e al pubblico eleggibile.
| Dispositivo | Tipo di aiuto | Pubblico target | Punto di attenzione |
|---|---|---|---|
| Servizi di autonomia a domicilio (SAD) | Assistenza quotidiana e coordinamento con le cure | Persone con perdita di autonomia, tutti i GIR | I SAD che non forniscono cure devono indirizzare verso un professionista della salute |
| APA a domicilio | Finanziamento di un piano di aiuto personalizzato | 60 anni e oltre, GIR 1 a 4 | GIR 5 e 6 esclusi: rivolgersi alla cassa pensione o agli aiuti locali |
| MaPrimeAdapt’ (Anah) | Adattamento dell’abitazione (lavori, attrezzature) | Proprietari occupanti, inquilini con condizioni | Diagnosi dell’abitazione e accompagnatore autorizzato spesso richiesti |
| Aiuti delle casse pensione | Sostegno occasionale (assistenza domestica, consegna pasti) | Pensionati in GIR 5 o 6 | Importi e condizioni variabili a seconda della cassa |
La riforma dei SAD, la cui messa in conformità deve essere completata entro la fine del 2025, non si limita a un cambiamento di sigla. Impone una procedura di orientamento verso un professionista della salute quando la situazione della persona lo richiede, anche se il servizio non fornisce direttamente cure.
Tra le risorse che catalogano questi dispositivi, troviamo in particolare i servizi per gli anziani su Le Journal du Senior, che dettagliano le categorie di aiuto accessibili in base al profilo della persona.

Coordinamento aiuto-cure: il vero divario tra le strutture
La maggior parte dei contenuti sull’argomento elenca i tipi di servizi senza affrontare ciò che distingue concretamente un SAD integrato da un SAD che subappalta la parte delle cure. Questa distinzione cambia però la fluidità del percorso per l’anziano e la sua famiglia.
Un SAD integrato impiega sia ausiliari di vita che infermieri o operatori socio-sanitari. Il piano di aiuto è costruito attorno a un unico interlocutore. Il passaggio dall’assistenza domestica alla cura infermieristica non richiede un nuovo fascicolo.
Un SAD non integrato, invece, deve avviare una procedura di orientamento non appena appare un bisogno di cura. Il tempo di attesa dipende quindi dalla disponibilità del professionista della salute partner e dalla qualità della convenzione locale. In pratica, questa differenza si traduce in un tempo di latenza che può pesare sulla persona anziana, particolarmente dopo un ricovero ospedaliero.
Criteri per valutare la coordinazione di un SAD
- Presenza di un referente unico in grado di gestire sia l’assistenza quotidiana che il legame con i curanti, senza rimandare la famiglia a un altro sportello
- Esistenza di un protocollo scritto di orientamento verso un professionista della salute, con un termine di attivazione definito
- Capacità di adeguare il piano di aiuto in caso di rapida degradazione dell’autonomia, senza dover ripassare per una valutazione GIR completa
- Convenzione formalizzata con infermieri liberi professionisti o un centro di cure, consultabile dalla famiglia
MaPrimeAdapt’ e adattamento dell’abitazione: un percorso più esigente di un semplice preventivo
Lanciata il 1° gennaio 2024 e gestita dall’Anah, MaPrimeAdapt’ finanzia l’adattamento dell’abitazione degli anziani. L’aiuto copre voci classiche (doccia a livello del pavimento, barre di sostegno, montascale), ma il fascicolo richiede spesso una diagnosi preliminare dell’abitazione realizzata da un accompagnatore autorizzato.
Questa diagnosi non si limita a spuntare delle caselle. L’accompagnatore valuta la coerenza globale del progetto: non ha senso installare una doccia accessibile se il corridoio che vi conduce rimane ingombro o poco illuminato. Il percorso strutturato distingue MaPrimeAdapt’ dai vecchi aiuti, più frammentati.
Per le famiglie, la principale differenza si trova tra il costo reale dei lavori e l’importo finanziato. Il resto a carico varia a seconda dei redditi del nucleo familiare e del tipo di abitazione. Prevedere questo resto a carico prima di avviare i preventivi evita abbandoni di progetto lungo il cammino.

GIR 5 e 6: gli anziani autonomi di fronte a un angolo morto del finanziamento
L’APA a domicilio riguarda le persone classificate in GIR 1 a 4. Gli anziani ancora relativamente autonomi, classificati in GIR 5 o 6, non ne hanno diritto. Rappresentano tuttavia una parte significativa delle richieste di aiuto occasionale: pulizie, consegna pasti, piccole spese.
Per questo pubblico, i punti di riferimento sono meno visibili. Le casse pensione offrono aiuti, ma i loro importi e condizioni variano da un regime all’altro. Alcuni enti locali finanziano ore di assistenza domestica, altri no. L’assenza di uno sportello unico per i GIR 5 e 6 complica la leggibilità dell’offerta.
Le soluzioni di sollievo (accoglienza diurna, ospitalità temporanea) costituiscono un altro aspetto spesso trascurato. Si rivolgono sia all’anziano che all’assistente familiare e possono essere attivate occasionalmente senza compromettere il mantenimento a domicilio.
- Contattare la propria cassa pensione (regime generale, MSA, regimi complementari) per conoscere gli aiuti specifici per il GIR 5-6
- Verificare presso il CCAS del comune se esistono dispositivi locali di assistenza domestica o di consegna pasti
- Esplorare le piattaforme di accompagnamento e di sollievo, accessibili anche al di fuori del contesto dell’APA
Il finanziamento del mantenimento a domicilio si basa quindi meno sull’età che sul livello di autonomia misurato dalla griglia GIR. Conoscere la propria classificazione, o quella del proprio caro, rimane il prerequisito per qualsiasi iniziativa, poiché determina sia gli aiuti mobilitabili che le strutture competenti.



